Libri

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Francesca G., Mamma, che cos'è il destino? Due bimbi moderni alle prese con la vita e il mondo, Tatanone & Tatanino Edizioni, 2009, pp. 65 COSTO: 6euro
In questo libro ho raccolto frasi e dialoghi dei miei bimbi, Arturo, Giuliano e Anita, lungo un arco di tempo di circa quattro anni. Il risultato è divertente e affascinante perché permette di entrare nella logica e nella sensibilità infantile, che sono spiazzanti e stupefacenti sempre per un adulto: il candore e l'ingenuità che i bambini manifestano si rivelano come una comprensione profonda e acuta di ciò che li circonda. Dalla quarta di copertina: "Quando Arturo, il mio primo bimbo, cominciò a parlare mi resi conto di qualcosa che prima di allora non avevo mai avuto modo di comprendere pienamente: che i bimbi piccoli sono saggi, hanno profondità di spirito e sentimento e sono in grado di elaborare riflessioni complesse e originali sulla vita e sul mondo. Ciò che ancora oggi mi colpisce di certe uscite dei miei bambini e mi procura un’intensa sensazione di vitalità è, da una parte, l’incanto e lo stupore di cui sono intrise e, dall’altra, l’immediatezza del sentire (il legame ancora non spezzato tra la loro anima e i messaggi del loro corpo). Se riusciremo ad ascoltarli con mente aperta e disponibile forse anche noi potremo godere di questa visione rinnovata e pura". (Francesca)
Qualche estratto: [Dal
dottore. Arturo sta disegnando] Io:
disegni un bimbo? Arturo:
no, disegnalo tu. Io:
va bene. Che bimbo vuoi? Arturo:
il bimbo Arturo. Io:
va bene [Disegno l’ovale della faccia ma vuoto senza occhi e naso e
bocca]. che cosa ci mettiamo adesso? Arturo:
i capelli. tutti ricci. Io:
va bene [disegno i capelli]. Cosa manca adesso per finire il bimbo Arturo? Arturo: culo e pisello! -------- [Arturo
e Caterina sono in bagno (devono fare la pipì)]. Arturo
[a Cati]: dov’è il tuo pisello? Caterina:
io non ho il pisello. Ho la potta.
Arturo: e allora come fai a fare la pipì? --------------------- [Arturo
e la sua amica Juliette sono sul bus con Hazel, la tata]. Una
signora: siete fratelli? Loro:
no. La
signora: come vi chiamate? Juliette:
io Juliette. La
signora: sei francese? Juliette:
sono metà inglese e metà francese. Arturo [per non essere da meno]: E io sono indiano! -------------------- [È
mattina; Arturo si è appena svegliato; si stira nel letto]. Babbo:
hai dormito bene? Arturo: sì, molto bene. Mi sono messo in forma. [Stiamo
andando a scuola insieme a Juliette] Arturo:
io e la mia amica ieri abbiamo scalato una montagna. Juliette
[a me]: di che amica parla? Io
[a Juliette, piano]: è Gebba, la sua amica immaginaria. Arturo [un po’ scocciato]: non è immaginaria! È verissima! ------------------- [Arturo,
Giuliano e Lorenzo giocano all’ambulanza. Arturo fa l’infermiere. Poi
prende l’attaccapanni e comincia a sparare] Lorenzo:
ma tu non eri un infermiere? Arturo: sì, sono un infermiere. Però sono un infermiere che qualche volta spara. ----------------- Io:
come mai questa mattina ti sei svegliato presto? Arturo:
perché faceva già quasi giorno. Io:
ma allora se c’era la luce non era presto. Arturo:
Sì che era presto. Io:
ma se c’era la luce… Arturo: allora, sarà il sole che si è sbagliato! ---------------- [È
una mattina grigia e umida d’inverno. Dobbiamo andare a scuola, siamo
tutti stanchissimi perché Arturo ha tossito tutta la notte. Arrivati
nella piazza dove prendiamo l’autobus cominciano a suonare le grandi
campane della chiesa antica di San Francesco e si possono anche vedere
mentre si muovono. Arturo è estasiato perché adora le campane]. Arturo: chi l’avrebbe mai detto mamma che oggi sarebbe stata un giornata così bella! ---------------- [Arturo
ha un cofanetto dei pirati e lo riempie di varie cose]. Arturo: sto mettendo via tutte le cose che ho preso nelle battaglie. Vado in pensione! Mi sono stufato di fare tutte queste battaglie! ----------------- [Al
parco con il babbo. Ogni volta che vede dei rami spezzati a terra Arturo
dice qualcosa del genere: “Questi li abbiamo tagliati noi quando eravamo
boscaioli nell'anno mille". Oppure: "questi li abbiamo tagliati
noi nell'anno 200". Ecc. Poi trovano un grosso tronco tagliato]. Arturo:
Questo l'abbiamo tagliato noi quando ancora il mondo non esisteva. Babbo:
Ma se il mondo non esisteva come avete fatto a tagliarlo?. Arturo: Perché quello che ha creato il mondo prima di creare il mondo ha creato un punto e noi stavamo in quel punto e...e ogni tanto quando avevamo voglia venivamo qua e segavamo i tronchi! ------------- [Questa
mattina Arturo e Giuliano erano già usciti per andare a scuola, stavano
già scendendo i primi gradini delle scale; Giuliano è improvvisamente
tornato indietro a baciare me e l'Anita] Io:
ma Giuli ci hai già baciato! Giuliano: è il bacio di riserva! ------------ [Giuliano
ha delle macchinette che ritagliano dai fogli delle sagome di fiorellini e
orsetti. Arriva da me con un fiorellino che ha ritagliato in mano] Giuliano:
questo lo voglio tenere come ricordo. Lo voglio mettere sulla mia tomba
quando muoio. Arturo:
io voglio essere bruciato e diventare polvere! [Giuliano
ci pensa un po'] Giuliano: no no. Io voglio andare nella tomba! ------------------ [Io
e Giuliano stiamo passeggiando per strada. Giuliano vede una moto] Giuliano:
mamma ti piacciono le motorone? Io:
non molto perché fanno troppo rumore e sono pericolose. Giuliano:
e i motorini? Io:
non molto perché sono tanto rumorosi anche quelli e inquinano l'aria. Giuliano
[rimane un po' pensieroso poi]:
allora in galera tutti i mezzi con il motore! ... Giuliano:
l'ho detto ad alta voce così sentono tutti! ... [nel
frattempo io me la rido da matti] Giuliano: e in galera anche i frullatori della cucina! ------------------- [Giuliano
ha mangiato un po' di fagiolini e poi comincia a giocherellare e non va
avanti. Io cerco di convincerlo a continuare e mi sto un po' innervosendo.
Arriva il nonno] Nonno:
Giuliano hai raccontato alla mamma tutte le cose che hai imparato a fare
nell'acqua del mare? Io:
no non mi racconta niente perché è troppo impegnato a fare le storie per
mangiare! Giuliano: io non sto facendo nessuna storia! Sto solo cercando di farti capire che non voglio più i fagiolini! ----------------- [È
sera. I bimbi si stanno cambiando per andare a nanna. Arturo parla con il
babbo di Berlusconi. Giuliano è in bagno con me] Giuliano:
Berlusconi e Veltroni. [pausa] Chi ha vinto? Io:
ha vinto Berlusconi. Giuliano:
come? Con i cazzotti?
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